La storia di Zi Teresa inizia con L'Unità d'Italia. Siamo nel 1860, con l'arrivo di Giuseppe Garibaldi a Napoli, i Borboni vengono detronizzati. A bordo di una della navi della flotta borbonica faceva il marinaio un certo Gennaro Fusco, il quale si trovo improvvisamente senza lavoro, proprio nel giorno in cui la moglie dava alla luce una bambina, Teresa. Fu così che l'ex marinaio decise di darsi alla pesca. Partiva la mattina presto, con una delle tante imbarcazioni che prendevano il largo dal porticciolo di Santa Lucia. Teresa lo accompagnava tutte le mattine e nell'attesa del suo ritorno vendeva i profumatissimi taralli che preparava insieme alla mamma. Tra i suoi clienti più affezionati c'era un giovane ufficiale che, tra un tarallo e l'altro, diventò suo marito. Con lui ebbe molti figli che sfortunatamente perse tutti, insieme all'amato marito, a causa della guerra e delle malattie. Teresa andò a vivere insieme ad una sua cugina, anche lei rimasta vedova ma con tre figli, in un piccolo basso del Borgo Marinaro. Ogni giorno lei preparava da mangiare per i nipoti e l'odore di quei piatti, cucinati con ingredienti poveri ma con tanto amore, invadeva tutto il borgo e Via Partenope, attirando l'attenzione dei passanti. Così Teresa allestì alcuni tavolini fuori dal suo basso e in pochissimo tempo diventò famosissima, tanto che decise di ingrandirsi e chiamare il suo ristorante Zi Teresa, così come la chiamavano i nipoti, le persone del borgo e i suoi clienti. Non c'era persona che non la conoscesse e la gente che arrivava a Napoli chiedeva dove fosse Zi Teresa, in quell'angolo di paradiso dove le storie d'amore più belle s'intrecciano tra le note delle canzoni napoletane più famose cantate dai posteggiatori: amore e arte si confondevano con i profumi invitanti di una cucina tradizionale. I suoi piatti più acclamati erano i polipetti alla luciana, gli spaghetti alle vongole veraci, la frittura di pesce, zuppa di cozze, la fresella, le zeppole aum aum e tanti altri ancora. La sua fama di cuoca eccellente incominciò a divulgarsi e la popolana di Santa Lucia, fin+ sulle pagine del New York Times, fotografata con teste coronate e personaggi illustri di tutto il mondo come Chamberlain, Churcill, Benedetto Croce, Gabriele D'Annunzio, Luigi Pirandello, Toscanini, il principe De Curtis (Totò), i fratelli De Filippo, Greta Garbo, Sophia Loren e tantissimi altri. La lista di questi personaggi si allungata e ancora oggi Zi Teresa vanta una prestigiosa clientela. Nel 1952 ritiratasi nella sua casetta del Borgo Marinaro, posta proprio di fronte al ristorante, ogni giorno Zi Teresa continuava a tenere "tutti sotto controllo" con il suo binocolo affacciata al balconcino della sua casa. Zi Teresa si spense il 25 maggio 1953 e per il suo funerale giunsero a Napoli una settantina di inviati speciali di giornali e riviste cinematografiche da tutto il mondo. La celebrazione fu semplice ma il numero delle persone elevatissimo. Lo spirito di Zi Teresa aleggia ancora tra i tavoli, dove la sua presenza spesso si avverte, ma soprattutto in cucina si percepisce, e benevolmente guida la mano di chi prepara e sa che Zi Teresa è ancora là.

Via Borgo Marinari 1 - Napoli(Na)

Tel:0817642565 - Email:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Mer. (Wed.):  12.00 - 16.00 / 18.30 - 24.00 Gio. (Thu.):  12.00 - 16.00 / 18.30 - 24.00
Ven. (Fri.):  12.00 - 16.00 / 18.30 - 24.00 Sab. (Sat.):  12.00 - 16.00 / 18.30 - 01.00
Dom. (Sun.):  12.00 - 16.00 / 18.30 - 24.00

 

 

            

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