La Melannurca Campana (pronuncia: Melannùrca) o Mela Annurca, è un prodotto ortofrutticolo italiano che designa una varietà pregiata di mela tipica della regione Campania, tale da essere considerata la "regina delle mele". La raccolta di questi frutti, ancora acerbi, deve iniziare intorno alla metà di settembre onde evitare che si decompongano cadendo al suolo in quanto cadùchi. Subito dopo, inizia la fase di maturazione detta "arrossaménto" con l'esposizione al sole per 10-15 giorni. Le mele vengono sistemate a terra sui "melài", filari di graticci di paglia ricavata dalla trebbiatura, e frequentemente girate a mano (avutàte, in lingua napoletana). Quest'ultima operazione era svolta, in passato, dalle donne. La Melannurca presenta due varietà: la "Sergente" e la "Caporale". La prima, dal sapore acidulo, ha la buccia striata di colore giallo-verde mentre la seconda, più dolce, è rossa a puntini bianchi. I frutti di maggiori dimensioni, che possono arrivare ad un peso di 500 grammi, sono tradizionalmente denominati Cape 'e ciuccio (teste d'asino). La Melannurca è presente in Campania da almeno due millenni. Alcuni dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano e, in particolare nella Casa dei Cervi, testimoniano la sua stretta connessione con il mondo romano e la Campania Felix in particolare. Luogo di origine sarebbe il territorio di Pozzuoli, l'antica Puteoli, come riporta Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) nel suo trattato: Naturalis historia, con la denominazione di Mala Orcula in relazione al limitrofo "Orco" ovvero il lago d'Averno, sede degli Inferi. Secondo un'altra ipotesi, il nome deriverebbe dal verbo latino indulcàre riferendosi alla sopraddetta modalità di maturazione. Nel 1583, Giovanni Battista Della Porta (1535-1615) nell'opera: Pomarium, descrivendo i frutti prodotti nell'agro puteolano, afferma che: «...le mele che da Varrone, Columella e Macrobio sono dette orbiculàte, provenienti da Pozzuoli, hanno la buccia rossa, da sembrare macchiate nel sangue e sono dolci di sapore, volgarmente sono chiamate Orcole». Nei secoli successivi compaiono i nomi di Anòrcola e Annòrcola mentre l'attuale denominazione "Annùrca" è presente, per la prima volta, nel Manuale di Arboricoltura di Giuseppe Antonio Pasquale (1876). Nel marzo 2006, a livello europeo, la denominazione "Melannurca Campana" è stata riconosciuta quale Indicazione Geografica Protetta (IGP).

 

The Melannurca Campana (pronounced Melannurca) or Annurca Apple, is an Italian fruit and vegetable product designating a variety of select Apple typical of the Campania region, such as to be considered the "queen of apples". The collection of these fruits, unripe, should begin around the middle of September to prevent it from falling to the ground decompose as fleeting. Immediately after, begins the phase of said maturation "redness" with exposure to the sun for 10-15 days. The apples are placed on the ground on "Melai", straw mats of rows obtained by threshing, and frequently turn his hand (avutàte in Neapolitan language). This last operation was carried out in the past by women. The Melannurca has two varieties: the "Sergeant" and "Corporal". The first, by the sour taste, has the striated rind of yellow-green color while the second, more gentle, is red with white dots. The fruits of greater size, which can reach a weight of 500 grams, are traditionally referred to as Cape 'and pacifier (donkey heads). The Melannurca is present in Campania for at least two millennia. Some paintings found in the ruins of Herculaneum and, particularly in the House of the Deer, bear witness to its close connection with the Roman world and the Campania Felix in particular. Place of origin would be the area of ​​Pozzuoli, the ancient Puteoli, as reported by Pliny the Elder (first century AD) in his treatise: Naturalis Historia, under the name Mala Orcula in relation to the neighboring "Orc" or the lake Averno , headquarters of the Underworld. According to another hypothesis, the name derives from the Latin verb indulcàre referring to the aforesaid mode of maturation. In 1583, Giambattista della Porta (1535-1615) work: Pomarium, describing the fruit produced in the countryside Pozzuoli, states that: "... the apples that Varro, Columella and Macrobius are called orbiculate, from Pozzuoli , have red skin, stained to look like in the blood and are sweet in flavor, are commonly Orcole calls. " In later centuries appear the Anòrcola and Annòrcola names while the current "Annurca" designation is present, for the first time, in Giuseppe Antonio Pasquale of Arboriculture Manual (1876). In March 2006, at the European level, the term "Melannurca Bell" was recognized as a Protected Geographical Indication (PGI).

            

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