Il Limone Costa d'Amalfi, noto anche come Sfusato Amalfitano, è un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione geografica protetta. Viene prodotto nei comuni appartenenti alla costiera amalfitana, ovvero Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare. Questo frutto presenta caratteristiche esclusive, che lo rendono famoso nel mondo. Si tratta di un limone di categoria sfusato, e si differenzia dai limoni della vicina area sorrentina per le diverse modalità di coltivazione e per proprietà organolettiche differenti. Il limone della costiera amalfitana, classificabile come femminello sfusato, presenta una buccia di spessore medio e di colore giallo chiaro, ricca di oli essenziali e terpeni. Possiede una polpa succosa e moderatamente acida, con scarsa presenza di semi (dai 4 ai 10 semi per frutto). Si presenta di dimensioni medio-grosse (dai 100 ai 120 grammi per frutto) ed è ricco di acido ascorbico, ossia di Vitamina C. Il limone amalfitano viene coltivato su circa 400 ha, nei famosi limoneti chiamati "giardini di limoni" con un raccolto medio annuo di circa 8 000 tonnellate. Il raccolto viene praticato più volte l'anno, ma è soprattutto nel periodo compreso tra marzo e luglio che arrivano i frutti migliori. I comuni della penisola sorrentino-amalfitana in cui si diffusero i primi alberi di limone furono Maiori, Minori, Sorrento e Massa Lubrense. Una maggiore diffusione di questo frutto si ebbe in tutta la costa, poiché le sue proprietà favorivano la guarigione dello scorbuto, malattia dovuta a carenza di vitamina C. Per gli amalfitani, storicamente famoso popolo di navigatori, era determinante poter disporre sulle proprie navi di scorte di limoni. Già nell'XI secolo, la Repubblica di Amalfi decretò che a bordo delle navi ci fossero sempre provviste di questi frutti. Dal 1400 al 1800, per il loro impiego nella lotta allo scorbuto, ci fu una grandissima richiesta di limoni amalfitani, vista la loro ricchezza di vitamina C. I limoni vennero richiesti non solo da altre zone campane e italiane, ma anche da paesi esteri, specialmente nord europei. A tal proposito, nel XIX secolo Matteo Camera scrisse di limoni ...che da Minori venivano trasportati via mare verso altri mercati italiani, assieme a limoncelli e a cetrangoli..., termine con il quale venivano indicate le arance amare. Fu così che lungo la costiera i giardini di limoni crebbero nel corso dei secoli di numero e ampiezza, grazie al recupero per l'agricoltura di suoli scoscesi e impervi.

 

The Amalfi Coast Lemon, also known as Sfusato Amalfitano, is an Italian fruit and vegetable product to protected geographical indication. It is produced in the municipalities belonging to the Amalfi Coast, or Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Sunsets, Vietri sul Mare. This fruit has unique features that make it famous in the world. It is a lemon category sfusato, and differs from the lemons of Sorrento area close to the various methods of cultivation and different organoleptic properties. The lemon of the Amalfi Coast, classified as femminello sfusato, has a medium-thickness rind and pale yellow color, rich in essential oils and terpenes. It has a juicy pulp and moderately acidic, with few seeds (from 4 to 10 seeds per fruit). It has a medium-large (100 to 120 grams per fruit) and is rich in ascorbic acid, or vitamin C. The Amalfi lemon is grown on about 400 ha, in the famous lemon called "lemon gardens" with a harvest annual average of about 8,000 tons. The harvest year, but it is mainly in the period between March and July come the best fruit is practiced repeatedly. The municipalities of the Sorrento-Amalfi peninsula, where the spread of the first lemon trees were Maiori, Minori, Sorrento and Massa Lubrense. A greater diffusion of this fruit came across the coastline, since its properties favored the healing of scurvy, a disease caused by vitamin C deficiency for the people of Amalfi, historically famous people of navigators, it was crucial to have on their stocks ships lemon. Already in the eleventh century, the Republic of Amalfi decreed that on board ships there were always provided with these fruits. From 1400 to 1800, for their use in the fight scurvy, there was a great demand of Amalfi lemons, given their wealth of vitamin C. Lemons were required not only from other areas bells and Italian, but also from foreign countries, especially northern Europeans. In this regard, in the nineteenth century Matteo Camera wrote lemons ... that from Minori were transported by sea to other Italian markets, together with limoncello and cetrangoli ..., a term which the oranges were given to love. So it was that along the coast of lemon groves grew over the centuries the number and amplitude, thanks to the recovery for the agriculture of steep and rugged land.

            

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