Castagna di Montella IGP è un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione geografica protetta. Quella della castagna nella zona della città di Montella, nonché nel territorio del disciplinare, è una cultura vera a propria. Secondo molti l'importazione del castagno dall'Asia Minore, risalirebbe al VI-V secolo a.C. E quindi anche la sua coltivazione e consumazione del frutto. Già dal 571, quindi con i Longobardi, si intuì l'importanza della coltura, e così fu emanata la prima legge per la tutela del frutto, evidentemente già all'epoca ritenuta una preziosa risorsa. Da allora la storia e lo sviluppo della castagna e di Montella, hanno camminato di pari passo. Giano Anisio, ospitato nel palazzo di corte dei Cavaniglia, conti di Montella, scrive nel XVI secolo: « Montella et gelidi valete fontes / et silvae et nemore alta castanetis » . Il Giustiniani nel Settecento scrisse « ... a Montella vi si respira buon'aria e si raccolgono in abbondanza castagne, noci e nocelle... » Nel 2012, la produzione è stata gravemente compromessa dalla veloce diffusione di un parassita, il cinipide galligeno del castagno, considerato l'insetto più nocivo a livello mondiale per il castagno a causa del veloce deperimento delle piante che attacca e che nel 2012 ha provocato un calo nella produzione di oltre l'80%. Il frutto ha ricevuto nel 1987 la Denominazione di Origine Controllata (DOC) risultando unico caso in Italia di prodotto ortofrutticolo. Il 14 luglio 1992 la Commissione UE, con Regolamento CEE N. 2081/92 ha attribuito alla Castagna di Montella il riconoscimento di Indicazione geografica protetta (IGP). Tutelando così la genuinità e la tipicità del prodotto, individuandone l'area di origine e produzione, nella stessa dove deve avvenire la trasformazione. Negli ultimi tempi è stato costituito un Consorzio di tutela al fine di vigilare alla corretta applicazione del disciplinare.

 

Chestnut of Montella IGP is a fruit or vegetable in Italian Protected Geographical Indication. The chestnut in the city of Montella area as well as in the disciplinary area, is a true culture in itself. According to many imported chestnut from Asia Minor, dates back to the VI-V century BC And therefore also its cultivation and consumption of the fruit. Already in 571, then by the Lombards, he realized the importance of the crop, and it was enacted the first law for the protection of the fruit, evidently even then it considered a valuable resource. Since then the history and development of the chestnut and Montella, they walked hand in hand. Janus Anisio, housed in a court palace of Cavaniglia, Montella accounts, writing in the sixteenth century: "Montella et icy valete fontes / et silvae et nemore high castanetis". Giustiniani in the eighteenth century wrote, "... in Montella you breathe good air and will collect in abundance chestnuts, walnuts and nocelle ..." In 2012, production was seriously affected by the rapid spread of a parasite, the gall wasp chestnut, considered the most harmful insect world for the chestnut due to the rapid decay of plants that attacks and that in 2012 resulted in a drop in production by more than 80%. The fruit has received in 1987 the Denomination of Controlled Origin (DOC) resulting only case in Italy of fruit or vegetable. On 14 July 1992 the EU Commission, with Regulation EEC No 2081/92 gave the Chestnut of Montella recognition of Protected Geographical Indication (PGI). thereby protecting the authenticity and uniqueness of the product, identifying the area of ​​origin and manufacture, where the same is to be processed. Lately, a Consortium was set up in order to ensure the correct application of the specification.

            

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